Chi Kung

CHI KUNG

Il Chi Kung è una pratica per coltivare la spiritualità; tradotto, il termine, vuol dire “Lavorare con il Chi”, ma il termine Kung, che sta per Kung Fu, non indica un concetto di lavoro quale noi occidentali potremmo pensare, fa riferimento, piuttosto, a un diverso modo di approcciarsi alle cose; come spiega Anne Cheng: …un’idea associata in Cina ad ogni pratica fisica e spirituale insieme: la nozione di Kung Fu. Questo termine, reso popolare (per quanto in modalità per certi versi riduttive) dal genere cinematografico del Kung Fu, designa il tempo e l’energia che si dedicano a una pratica allo scopo di raggiungere un dato livello.

Il termine Chi, invece, nella tradizione filosofica cinese indica l’energia originaria e indifferenziata che permea il cosmo, lo spirito universale; presente in ogni essere particolare, nel quali assume il carattere di Ching, che è l’essenza più sottile del Chi primordiale, l’anima delle cose.

Il Chi è, quindi, un unico soffio vitale che pervade il mondo; forza produttiva e legge immanente della manifestazione; una sorta di materia tenue, non percepibile ma presente in tutto lo spazio e negli oggetti materiali.

Le pratiche Chi Kung sono, quindi, volte alla comprensione della propria natura essenziale, quella componente di trascendente che è in ciascuno di noi, per compenetrare l’essenza dell’universo, di cui l’Uomo è riproduzione in scala.

Ma nell’affrontare questo percorso spirituale, occorre passare per più stadi; il pensiero cinese, infatti, considera l’Uomo, nella sua unità, composto da una sfera fisica, una energetica e una spirituale.

Così se la sfera fisica è legata agli apparati osteo-articolari e tendineo-muscolari, ovvero alla struttura portante e motoria dell’individuo; quella energetica è, invece, legata alle funzioni vegetative ed interne.

La sfera spirituale rappresenta l’aspetto più sfuggente dell’essere umano e consiste nell’indagare la Natura umana (Li) e la nostra Natura essenziale (Chi) per comprendere l’Ordine naturale  (Tao), le strutture ordinatrici dell’Universo; è questo il livello detto Illuminazione. In termini psicoanalitici potremmo dire che è un processo di rimozione dell’Io per entrare in contatto con la nostra Essenza, il Sé, l’Inconscio, che contiene i semi dell’Inconscio collettivo.

I diversi metodi di Chi Kung, si possono suddividere in due categorie, Wai Dan e Nei Dan;  benché abbiano in comune tre aspetti principali: la respirazione,  la posizione del corpo nello spazio e l’atteggiamento mentale.

I sistemi Wai Dan lavorano sulla “Sfera fisica”, agendo principalmente a livello osteo-articolare e muscolo-tendineo, dando più risalto al movimento, mentre respirazione e visualizzazione sono da esso condizionati; i metodi Nei Dan riguardano principalmente la “Sfera energetica”, agendo sull’apparato cardio-vascolare, mettendo in primo piano la respirazione e la visualizzazione; il movimento ricopre un aspetto secondario, a volte irrisorio, tanto che molti sistemi prevedono l’immobilità. 

Comunque Wai Dan e Nei Dan sono complementari, l’uno senza l’altro risulta poco efficace; insieme concorrono all’ottimizzazione del lavoro energetico e del rinnovamento cellulare, in una parola del “lavoro interno”.

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